La
Contrada è un simbolo che si identifica anche con la
bandiera, nei colori e nei nomi delle insegne.
Specialmente nei giorni del Palio, le BANDIERE marcano
ovunque il territorio, il cuore della Contrada, i suoi
confini,
le
case dei contradaioli. Ogni vessillo segna l'identità
del rione, delle famiglie, delle persone. E quando non
c'è bandiera, basta un FAZZOLETTO attorno al collo o
alla vita come distintivo per far sapere anche a
distanza la propria fede e la propria militanza
contradaiola.L'esposizione delle bandiere nel territorio
di altre Contrade è permesse soltanto nel gi orno della
Festa Titolare e in caso di Vittoria nel Palio. Durante
il Palio i contradaioli possono esibire la bandiera
soltanto nella propria Contrada. Quando un senese abita
nel territorio di una Contrada diversa dalla propria,
non può marcare l'abitazione con la bandiera, a meno che
non rivesta la carica di Priore, Vicario Generale o di
Capitano.
LA SBANDIERATA
L'alfiere
gira la bandiera ed esegue un elegante
giuoco con la forza dei muscoli e con tutta
l'agilità d cui è capace. Rotea il vessillo
al di sopra della testa, attorno alla vita e
sopra i fianchi, facendo poi aderire la
bandiera lungo tutto il braccio e per la
curva delle spalle. Talvolta scavalca
l'insegna con un agile saltello e con rapida
mossa. Il vessillo vibra nell'aria quando
sventola, la seta sfruscia, i colori si
fondono in un insieme di palpitante
bellezza.Da ultimo l'alfiere avvolge
rapidamente il vessillo attorno all'asta con
una leggera roteazione della mano, quindi
prende la bandiera dal capo opposto, e la
lancia in aria, su in alto, per la gioia di
un trionfo; poi torna subito a raccoglierla
mentre ridiscende rapida, riprendendola con
una mossa sicura per il fondo piombato.


