Filo diretto con la Contrada Le Botteghe: |  |
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..........trascinando i giallo-viola alle due storiche affermazioni dell'anno 1985 e 1990. Un uomo che ha anche impersonificato la contrada, che per molti anni ha avuto la sede propio nella casa del Cioni, in Via Pistoiese. E nonostante la sua scomparsa, il ricordo dei contradaioli è sempre vivo: nella sua residenza, infatti, è satata collocata la stalla del cavallo. Tutti i giovani della contrada raccontano di esser cresciuti con Edo, e Edo è riuscito a far capire ai contradaioli botteghini, il valore sociale che ha un'istituzione come la contrada per tutti i ragazzi del paese. Grazie a Edo siamo diventati una grande famiglia. Vittorio Ceciarelli, è stato il primo fantino ad aver portato il Cencio a Le Botteghe nel maggio 1985, il Palio che ha segnato la rivalità con la contrada Borgonovo. Ma l'approdo di Ceciarelli
in contrada è paragonabile ad un giallo di Alfred Hitchcock, "Il fantino
che avrebbe dovuto correre per noi era Silvano Vigni, ma "Bastiano" così era chiamato da tutti, si era rotto una gamba e così non poteva correre. La scelta ricadde abbastanza casualmente e all'ultimo momento, sul giovanissimo romano Vittorio Ceciarelli, che all'epoca aveva solamente diciotto anni. Il sabato notte prima della corsa, Edo Cioni, Paolo Giannetti e Piero Cei andarono a Roma in macchina e tornarono la domenica mattina con Vittorio, dopo un viaggio estenuante. E Lo sforzo fu ampiamente ripagato dalla grande impresa in buca.
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