|
Filo diretto con la Contrada Le Botteghe: |
 |

 |
|
 |
La
sfilata storica della Contrada “Le Botteghe” nell'anno 2007 ha
voluto porre l’attenzione sulla figura di Ignazio Danti,
matematico, astronomo e cosmografo, le cui vicende sono legate a
quelle della famiglia de’ Medici.
Presso l'Istituto Geografico Nazionale di Firenze, dove sono
conservate, fedelmente, le cartine della Toscana fedeli
all'originali del Danti.
Tra "Gnomoni" e "Sfere armillari" gli strumenti
degli scienziati; ha suscitato molta curiosità lo
"Gnomone", antenato della meridiana, sorta di "orologio"
utilizzato per misurare il trascorrere dei giorni. Altrettanto
insolito è stato il veder sfilare la cosiddetta "Sfera
armillare" strumento utilizzato per visualizzare il movimento
delle stelle intorno al sole. Tali oggetti sono fedelmente
ricostruiti con l'aiuto del geometra Giachi e messi in scena
come fulcri salienti di una rappresentazione costruita intorno
al tema della scienza. La fedeltà della veridicità di una
descrizione storica unita ad un lavoro di ricerca preciso, e
puntuale nelle sue particolarità, è un aspetto fondamentale che
non si può ignorare nella messa a punto di una sfilata. Anche
per questo motivo,
i nostri costumi non hanno niente da
invidiare per prestigio a quelli di altre contrade più grandi
che hanno a disposizione certamente più risorse da impegnare in
questo settore; il suggerimento principale a questo punto è
stato quello di prestare attenzione a quei dettagli, a quelle
figure così cariche di espressività, a quei gesti così imbevuti
di storia che rendono unica e particolare una sfilata in un
certo contesto legato al territorio d'origine. La ricerca
attenta ai particolari, si è riflessa anche nell'allestimento di
un banchetto particolarmente ricco e invitante, che mostrava
alcuni piatti tipici del territorio toscano, e anche qualche
"prelibatezza" poco conosciuta alla maggior parte delle persone;
ecco dunque spuntare sulla tavola imbandita il "berlingozzo"
dolce prediletto dallo stesso Granduca. Alla prima tornata di questo anno faticoso e carico di impegni
ed emozioni possiamo dire che il bilancio è positivo, si sà che
le novità non vengono subito accolte con acclamazione, ma fà
parte dello spirito di contrada, educare le persone ad una
sensibilità diversa. Il mio augurio per l'anno prossimo è
di operare al meglio nell'unità dei vari settori, là dove le
nostre specifiche competenze e le nostre inclinazioni naturali
ci consentono di svolgere un lavoro migliore, nella scambievole
sinergia che ci stimola a non adagiarsi sui risultati comunque
raggiunti, ma ad assumerli come incentivi punti di partenza per
spingersi sempre più in alto...........
|